| Anno di creazione | 2025 |
|---|---|
| Dimensioni | 150 L × 150 A × 0.5 P cm |
| Tipi di arte | pittura |
| Stile | arte figurativa |
| Genere | religioso |
| Materiali | tecnica mista, plastica |
| Metodo di imballaggio | tubo |
Questa creazione esprime una fusione tra astrazione e arte figurativa, incarnando un profondo senso di zen. Le forme pulite e i colori armoniosi evocano una calma spirituale essenziale per il genere religioso. Attraverso il suo stile contemporaneo mescolato a un approccio urbano di street art, questo dipinto invita alla meditazione e alla ricerca dell'equilibrio interiore in un mondo spesso agitato.




Quillat/Kilat Eric Artista plastico Nato a Marsiglia, vive e lavora a Bordeaux Kilat "fa arte" dal 1984. Dopo un breve periodo alle Belle Arti e una formazione in graphic design, è stato per strada e attraverso la pratica del graffiti che ha iniziato a interessarsi alla pittura e all'arte contemporanea. Kilat è riconosciuto come il primo graffitaro di Bordeaux. Co-fondatore del leggendario e intransigente Groupe INFLAMABLES, Kilat e i suoi accoliti hanno finito per condurre azioni "artiviste" auto-filmate durante manifestazioni internazionali di arte contemporanea. Nel 2005, dopo una decina di performance video e un periodo di astinenza pittorica, Kilat riprende "per vedere" la pittura e i piccoli personaggi arrabbiati dei suoi esordi. Dipinge allora su grandi teloni opere impegnate che denunciano i mali dell'umanità. L'uso quasi ossessivo dei suoi personaggi grafici filiformi, la "Kilat Touch", gli permette di sperimentare simultaneamente diverse direzioni plastiche senza tradire né la sua identità né il suo approccio. 2018 > Attraverso un rifiuto radicale del figurativo, Kilat decide di non dipingere più sulla superficie della tela ma solo sui bordi. 2020 > Kilat si ispira alla dinamica dei voli degli storni, le "mormorazioni", per elaborare opere semi-astratte e semi-figurative realizzate attraverso la moltiplicazione e la sovrapposizione di migliaia di piccoli personaggi. 2025 > Serie "Muri Testimoni". Ritorno all'astrazione radicale. Kilat si ispira al ritmo involontario delle tracce di vernice sui muri degli atelier dei pittori.
