| Anno di creazione | 2025 |
|---|---|
| Dimensioni | 50 L × 50 A × 1 P cm |
| Tipi di arte | pittura |
| Stile | espressionismo |
| Genere | ritratto |
| Materiali | inchiostro, tela |
| Metodo di imballaggio | іmballaggio in cartone |
The Weight of Quiet Sorrows è un ritratto di quiete emotiva, un momento in cui il dolore diventa troppo pesante da esprimere. Una giovane donna è immobile, con gli occhi nascosti sotto una fitta corona di fiori rossi, rosa e bianchi. Una fascia blu intenso si estende dal ponte del naso alla fronte, trasformando i fiori in una maschera e in un peso. La fascia blu forma una barriera silenziosa tra il suo mondo interiore e la realtà che non può affrontare. Parla di cecità emotiva nata dalla stanchezza piuttosto che dalla debolezza. I fiori premono verso il basso come pensieri inespressi: belli, ma soffocanti. Le sue labbra leggermente dischiuse trattengono una fragile tensione, come se fosse intrappolata tra una supplica silenziosa e un respiro che non riesce a emettere. Il caldo sfondo beige isola la figura, creando uno spazio in cui l'immobilità diventa l'unico modo per sopportare il dolore. dettagli: Stampa su tela (qualità d'archivio) 340 g/m² Montata su telaio in legno Tutte le tasse e i dazi doganali sono a carico del cliente





Tatiana Taner (nata nel 1988 a Chukotka, Russia) è un'artista contemporanea dedita alla creazione di calore ed equilibrio attraverso l'arte. Vive e lavora ad Alanya, in Turchia. Nel 2019 ha studiato con Maria Michi, fondatrice della Galleria ARBUZZ di Mosca, frequentando i corsi d'autore "Mania of Creation" e "Friction of Meanings". La sua pratica artistica spazia dalla pittura digitale all'acrilico, all'acquerello, al collage e alle tecniche miste sperimentali. Integra spesso tessuti, paste strutturali e materiali naturali – sabbia, elementi marini e piante – creando composizioni materiche e vive. Il suo lavoro riflette contrasti: caos e calma, solitudine e connessione, maternità e consapevolezza di sé. Il suo percorso artistico è fatto di esplorazione e resilienza, plasmato dalla diversità culturale e dalla trasformazione personale. Ogni dipinto diventa un dialogo di luce ed emozione, offrendo agli spettatori bellezza, serenità e la silenziosa certezza che l'arte può essere un rifugio di speranza.
